08/11/2010

Dignità umana

di Staff — Categorie: Dottrina sociale della Chiesa 09/10Commenti disabilitati su Dignità umana
1° Elemento per stare insieme:
RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA
Dio onnipotente e misericordioso, che hai creato l’uomo a tua immagine e somiglianza, guarda alla nostra società e al nostro mondo, conforta i tuoi figli e apri i nostri cuori alla speranza, perchè sentendo la presenza di Gesù in mezzo a noi, possiamo impegnarci nel sociale per la salvezza integrale dell’uomo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
L’UOMO IMMAGINE DI DIO Genesi 1, 1-2,2
In principio Dio creò il cielo e la terra. Poi Dio disse: <<Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini  sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche  e su tutti i rettili che strisciano sulla terra>>.
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: <<Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra>>.
E Dio disse: <<Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la  terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
E’ creato a immagine di Dio con dignità di persona: si conosce, si possiede, decide, si dona 108
La sua vita è sacra e inviolabile. 112
E’ religioso: tende ad aprirsi e a relazionarsi a Dio. 109
E’ sociale: non può vivere senza relazioni. 110. (Unidualità relazionale) 147
Tende alla reciprocità: uguale nel valore alla donna, nel rapporto reciproco realizza se stesso. 111
E’ custode della vita, e dovrà renderne conto: “Domanderò conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello” Gn 9,5 . 111-112
E’ custode della creazione: tutto è buono e a servizio dell’uomo, ma egli ne deve custodire la bontà rispettandola e non sfruttandola
L’UOMO VERTICE DELLA CREAZIONE Salmo 8
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare,che percorrono le vie del mare. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
DIO SI FA STORIA DI UN POPOLO Esodo 20, 1-17
La bibbia fin quasi alle soglie del NT non conosce problematiche individuali, ma solo sociali.
Dio pronunziò tutte queste parole: <<Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá  il Signore, tuo Dio. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che gli appartenga >>
DIO SI FA UOMO Giovanni 1, 1ss
Con la sua incarnazione, Cristo si è unito in un certo senso ad ogni uomo.
La Chiesa riconosce in ogni persona un fratello per il quale Cristo è morto. 105
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini… Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
L’uomo è la via della Chiesa … la dottrina sociale mira all’uomo… le scienze umane e la filosofia sono di aiuto per interpretare la centralità dell’uomo dentro la società e metterlo in grado di capire meglio se stesso in quanto essere sociale. Soltanto la fede, però, gli rivela piena mente la sua identità vera e proprio da esse prende avvio la dottrina sociale della Chiesa. Non è la filosofia la matrice della dottrina sociale della DS… appartiene la campo della teologia, specialmente della teologia morale.
CENTESIMUS ANNUS 54, (ultima enciclica sociale 1991)
DALLA VITA DELL’UOMO ALLA DOTTRINA
Ispirandosi ai contenuti della Rivelazione biblica, la chiesa ha elaborato un suo discorso sociale, mossa anche  da circostanze moderne, avvenimenti traumatici nella società di fine ottocento. Convenzionalmente si fa risalire l’origine moderna della dottrina sociale al 1891 con la Rerum Novarum, di Leone XIII. Le fonti della dottrina sociale sono le stesse della rivelazione: bibbia e tradizione (vita della Chiesa). Si chiama dottrina, perchè  è presentata come insegnamento del magistero, atto a vincolare nei suoi principi la vita sociale dei cristiani. Per conoscerla si può partire o dal messaggio biblico per arrivare alla dottrina, oppure dalla dottrina per arrivare al fondamento biblico.
DECALOGO DELLA DIGNITA’ UMANA
1.L’uomo ha una dignità trascendente, al di sopra della realtà, e fine ultimo della società. Non può essere strumentalizzato a fini estranei al suo sviluppo integrale, o finalizzato a progetti economici, sociali e politici. 132
2.Ha dignità di persona, non è qualcosa ma qualcuno: è capace di di autocomprendersi, autopossedersi, autodeterminarsi. Intelligente, cosciente, riflessivo, si possiede; possedendosi agisce e si dona; . (Principio personalista)108, 131
3.Non è sola individualità (non dipende solo da sé), ne semplice particella della natura o elemento anonimo dell’umanità. 128.
4.E’ unità di anima (legato a Dio) e corpo (legato al mondo), affidato a se stesso e soggetto di azioni. L’anima spirituale e immortale fa di lui un essere vivente, e lo fa esistere come persona. 127, 129
5.E’ unico e irripetibile, singolare, la cui vicenda non è paragonabile ad un’altra. 131
6.E’ libero (Cfr Sir 15,14), agisce per scelta consapevole, non per coazione esterna . 135
7.E’ uguale in dignità agli altri: ciò che lui è per Dio, è anche ciò che gli altri sono per lui. 144
8.E’ soggetto di diritti universali, inviolabili, inalienabili: diritto alla libertà di coscienza e di religione (fonte e sintesi di tutti i diritti), diritto alla vita, ad avere una famiglia e in un ambiente  favorevoli allo sviluppo della personalità, diritto a maturare  l’intelligenza e la libertà ricercando la verità, diritto al lavoro, diritto a fondare una famiglia, avere figli, esercitare responsabilmente la sessualità. 155
9.E’ soggetto di doveri: riconoscere un diritto come proprio, comporta il dovere rispettare quel diritto in tutte le persone. 156
10.I diritti del singolo sono alla base dei diritti dei popoli, primo fra tutti il diritto all’indipendenza. 157
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