Categoria: Adulti

17/02/2012

Incontro di catechesi rivolto a Giovani ed Adulti

di Staff — Categorie: Adulti, Giovani, UltimeCommenti disabilitati su Incontro di catechesi rivolto a Giovani ed Adulti

Carissimi responsabili parrocchiali,

Vi giriamo un gentile invito da parte dall’AC parrocchiale di Sant’Antonio Abate di Chieti per un incontro di catechesi rivolto a Giovani ed Adulti.

In allegato la locandina relativa all’appuntamento.

Un abbraccio a tutti.

(Locandina_incontro_SantAntonio.pdf)

17/02/2012

In preparazione al VII Incontro mondiale delle famiglie

di Staff — Categorie: Adulti, UltimeCommenti disabilitati su In preparazione al VII Incontro mondiale delle famiglie

Carissimi responsabili, parroci ed assistenti parrocchiali,

comunichiamo che l”incontro di ADORAZIONE & CATECHESI in preparazione al VII Incontro mondiale delle famiglie di Milano previsto per Venerdì 17 Febbraio alle 21.00 presso la Parrocchia San Nicola di Bari di Orsogna è RINVIATO a data da definire.

Un abbraccio sincero.

La Coppia diocesana

Gabriella & Dario

21/11/2011

L’educazione e la via della bellezza!

di Staff — Categorie: ACR, Adulti, Giovani, Notizie, UltimeCommenti disabilitati su L’educazione e la via della bellezza!

“Stai con me, Signore, e io inizierò a risplendere come tu risplendi, a risplendere fino ad essere luce per altri!”.

Con queste parole tratte dal momento iniziale di preghiera, si è aperto il minicampo diocesano di formazione per Presidenti parrocchiali, Responsabili associativi ed educativi di Azione Cattolica svoltosi a Vasto presso l’Hotel Rio il 12 e 13  Novembre.

Il tema scelto è stato“L’educazione e la bellezza di Dio” sulla scia della lettera pastorale per l’anno 2011-2012 del nostro Arcivescovo, Padre Bruno.

Nella giornata di sabato pomeriggio è intervenuto Don Gianni Carozza (Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Abruzzese-Molisano) che ha proposto una illuminante riflessione sul brano dei discepoli di Emmaus conducendoci per mano all’interno della pedagogia di Dio.

Il racconto dei due discepoli è intrecciato di pessimismo, di aspetti fallimentari intorno alla vicenda di Gesù, di una assenza della speranza. Gesù interviene con una parola forte, che è di rimprovero e di apertura allo stesso tempo; Egli indica una strada che permette alla comunità, sopraffatta dal dubbio e dall’angoscia del proprio fallimento,  di scoprire una via di uscita. Nel cammino discendente (da Gerusalemme verso Emmaus) Gesù si fa compagno di strada accanto a loro per farsi raccontare e per manifestare loro, il progetto di Dio; poi li lascia affinchè diventino liberi e responsabili della loro vita.

Nella giornata di domenica, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Mario Pagan, assistente unitario, il lavoro è proseguito per settori e con diverse attenzioni formative.

Per gli adulti è intervenuta la psicologa, dottoressa Annamaria Galassi, che ha proposto una riflessione coinvolgente e dinamica sull’educare alle scelte di vita. Un‘educazione che richiede un progetto personale che si possa muovere liberamente dentro la cornice di una biografia individuale.

Per il settore giovani, la riflessione si è concentrata sul profilo  dell’educatore, persona che ama la vita e sa presentarne il volto più bello, che è capace di relazioni ed interessata a prendersi  a cuore le persone.

Per gli educatori ACR, il lavoro è stato svolto su due livelli: partendo dalle nuove forme di comunicazioni si è cercato di rispondere alle esigenze formative ed educative dei ragazzi con situazioni concrete.

Anche i presidenti parrocchiali intervenuti hanno avuto uno spazio tutto per loro: il comitato presidenti parrocchiali per iniziare e intraprendere un progetto ad hoc.

Nel pomeriggio l’intera assemblea ha accolto Padre Bruno che nella sua riflessione ha proposto una metafora della luna: gli educatori come “ i figli della luna”. Perché la luna è l’immagine della Chiesa madre che riceve la luce dal Sole, Cristo Gesù, e la irradia nella notte.

Le tre fasi della luna – crescente, piena, calante – esprimono l’atteggiamento degli educatori nella loro dinamica educativa: nella fase crescente (la luna che cerca di lasciarsi sempre più coprirsi dal sole) gli educatori devono necessariamente privilegiare il primato della formazione; nella fase della luna piena, l’educatore è inondato dalla presenza di Dio: primato della contemplazione; la luna calante contraddistingue la fase del donare:  in essa si mette in evidenza il primato dell’amore.

I numerosi partecipanti (oltre 230) hanno così potuto immergersi in una esperienza formativa che li porterà a svolgere il proprio sevizio associativo e pastorale nelle diverse parrocchie di appartenenza con sempre maggiori strumenti.

 

Giovanni Rosa

18/11/2011

Tutti in preghiera per le famiglie

di Staff — Categorie: Adulti, Giovani, Notizie, UltimeCommenti disabilitati su Tutti in preghiera per le famiglie

Carissimi presidenti, responsabili ed assistenti,
ricordiamo alcuni prossimi appuntamenti riportati anche nella programmazione annuale.

I destinatari privilegiati sono le famiglie. Tuttavia sono invitati tutti, a partire dagli adulti e dai giovani.

Veglia per la vita nascente
(curata dall’ Ufficio diocesano di pastorale familiare)

  • Venerdi 25 Novembre, ore 21.00 – Chieti, Cattedrale di San Giustino
  • Sabato 26 Novembre, ore 19.00 – Vasto, Concattedrale di S. Giuseppe

Adorazione & Catechesi in preparazione all’VII Incontro mondiale delle famiglie – Settimane associative di AC
(curate dalla Coppia diocesana di AC e dall’ Ufficio diocesano di pastorale familiare )

  • Giovedì 1° Dicembre, ore 20.30 – Scerni, Parrocchia di San Giacomo

Nei prossimi giorni sarà inviato  il materiale per i gruppi che non riuscissero a venire a Scerni, ma che volessero vivere l’adorazione e la catechesi nelle proprie parrocchie.

Un abbraccio sincero.
La Coppia diocesana  Gabriella & Dario

17/10/2011

Guarda in alto per un passo oltre!

di Staff — Categorie: Adulti, Notizie, UltimeCommenti disabilitati su Guarda in alto per un passo oltre!

“Coraggio! Alzati, ti chiama!”. Con questo invito, Bartimeo, il cieco mendicante narrato nel capitolo dieci del Vangelo di Marco, inizia una nuova vita, una nuova relazione, un nuovo e profondo rapporto di gratitudine all’insegna della sequela piena ed autentica di Gesù.

E’ questo il messaggio centrale che proviene dal minicampo di formazione diocesano del settore adulti di Azione Cattolica tenutosi al Parc Hotel “Villa Immacolata” il 15 e 16 Ottobre scorso i cui partecipanti provenivano da diverse associazioni parrocchiali.

Sabato pomeriggio, dopo l’introduzione ai lavori da parte dei vicepresidenti diocesani Graziella Giardino e Massimo Di Ciano, l’assistente Don Pietro Di Crescenzo ha introdotto la Lectio Divina tratteggiando gli aspetti essenziali per pregare e vivere la Parola attraverso cinque regole d’oro.

Con queste “pietre miliari” ognuno di noi, intervenuti all’iniziativa, ha potuto successivamente raccogliersi per trarre, nell’esperienza personale del “deserto”, il messaggio che dalla lettura del brano di Bartimeo il Signore voleva comunicare.

La cecità di Bartimeo ed il suo mantello costituiscono gli ostacoli per guardare in alto.

Il cieco di Gerico è immagine di ogni uomo e donna che vive una vita passiva, priva di senso e nello stesso tempo avvolto nell’immobilismo del proprio essere.

Queste situazioni costituiscono le occasioni di mediazione della Chiesa, per invitare a “sollevare lo sguardo” e vivere da “persone nuove”.

Nella giornata di domenica l’intervento dell’incaricata regionale del settore Adulti, Giovanna De Rosa, ha reintrodotto ai lavori, prima continuando nella riflessione personale e poi con il confronto nei gruppi dei diversi laboratori.

Con le nostre esperienze di vita associativa, familiare e lavorativa ci siamo lasciati  coinvolgere in un gioco di ruoli e di situazioni vissute ponendo l’attenzione sui nostri atteggiamenti, sulle nostre capacità  ed anche sulle nostre incapacità davanti a chi grida.

Immaginandoci folla per la nostra comunità ecclesiale, siamo in grado di chiamare e portare le persone a Gesù o siamo infastiditi e cerchiamo di sgridarle?

Su queste domande, su questi atteggiamenti, Gesù rilancia la “sfida dell’oltre” invitando a compiere un autentico cammino di discepolato che sappia intercettare i desideri profondi dell’esistenza e che a loro volta generano domande autentiche di vita.

Tutto il frutto della nostra riflessione, del nostro incontrarci trova il suo momento culminante nella Santa Messa dove incontrando Gesù possiamo veramente gettare via il mantello e rimetterci in cammino.

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