Categoria: Adulti

23/12/2012

Prossimi appuntamenti

di Staff — Categorie: Adulti, Avvisi, Giovani, NotizieCommenti disabilitati su Prossimi appuntamenti

Carissimi amici,

inviamo in allegato la circolare relativa al “Pomeriggio cenato” del Settore Adulti che vivremo Sabato 12 GennaioSan Salvo marina, accolti dagli amici della parrocchia della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

L’incontro, pensato come un momento di riflessione, di fraternità e convivialità, è rivolto non solo ai soci ed ai gruppi del Settore Adulti ma alle intere famiglie.

Le feste natalizie saranno un’occasione per invitare i nostri gruppi adulti e le famiglie a questo appuntamento.

Vi chiediamo di comunicarci il numero dei partecipanti entro e non oltre  il 6 Gennaio, in modo da agevolare per l’organizzazionegli amici dell’AC di San Salvo marina.

Ricordiamo con l’occasione un altro prossimo appuntamento, organizzato dal Servizio diocesano per la  Pastorale Giovanile:

Assemblea diocesana dei Giovani con Padre Bruno dal tema “Credere in Gesù e seguirlo… è bello!”, che si svolgerà a Fossacesia il 3 ed il 4 Gennaio 2013.

Invitiamo in particolare i Responsabili del Settore Giovani a promuovere la partecipazione nei nostri gruppi. In allegato il pieghevole con tutte le informazioni per l’evento.

La Presidenza diocesana

Allegato_Pomeriggio Cenato

Allegato_Assemblea Giovani

23/09/2012

“Il sogno si fa vita”: una proposta di cammino per gli Adulti-Giovani

di Staff — Categorie: Adulti, UltimeCommenti disabilitati su “Il sogno si fa vita”: una proposta di cammino per gli Adulti-Giovani

Presentato a San Felice Circeo il nuovo sussidio di Azione Cattolica per i 25-40enni

“Il sogno si fa vita”: è questo il titolo del modulo formativo nazionale che l’Azione Cattolica Italiana ha tenuto tra il 14 e il 16 settembre a San Felice Circeo, centrando la propria attenzione su una fascia delicata di età, quella tra i 25 e i 40 anni.

L’attenzione che l’Azione Cattolica ha sempre offerto ai momenti di passaggio è una delle caratteristiche che l’hanno resa associazione capace di accompagnare la vita dell’individuo dall’infanzia fino alla piena maturità e che costituiscono la forza di una proposta di cammino che si incrocia con gli snodi fondamentali dell’esistenza umana.

Uno dei passaggi che sta diventando sempre più delicato, e a cui l’AC ha dedicato ampie energie sin dai primi anni Novanta, è quello dall’età giovanile a quella adulta, che continua ad essere fissata nei trent’anni, sebbene un certo giovanilismo sociologico ormai imperante tenda a far slittare l’ingresso nella età adulta ai 35 se non addirittura ai 40 anni.

Attualmente, intorno ai trent’anni si realizza una miscela di autonomia (sperata) e dipendenza (evitata, ma talvolta inevitabile), caratterizzata dalle sperimentazioni: si vogliono spesso mettere alla prova schemi, valori, obiettivi assunti negli anni precedenti ed ora sperimentati (magari non sempre con successo) nella vita.

Da un lato, quindi, questo periodo corrisponde ad una chiamata alla responsabilità, condita dal coraggio del “rischio” in prima persona; dall’altro lato questi stessi anni mettono alla prova la capacità reale di progettare insieme agli altri, in comunità, con lo sguardo proteso verso il futuro.

È innegabile che al giorno d’oggi, nella maggior parte dei casi, questa età sia caratterizzata dal rinvio delle scelte vocazionali definitive (matrimonio e non solo), alle quali pare più semplice sostituire tutta una serie di “surrogati affettivi”, a volte condizionati altre “giustificati” dalle situazioni contingenti relative al lavoro (in ricerca e/o precario). In questo periodo di vita, elemento questo da verificare nel concreto ma da tenere sempre in considerazione, talvolta sopravviene come una perdita della speranza di poter influire positivamente nella vita della società e della Chiesa; si pensa di essere irrilevanti e dopo aver riflettuto (e magari lavorato) per grandi ideali negli anni precedenti, la disillusione conduce a un ripiegamento nel privato che diventa il nido entro cui rifugiarsi quando il ritmo quotidiano lo permette.

Ecco che si affaccia, spesso, il faro della “semplificazione”. Arriva la “tentazione”, di fronte ad una realtà complessa, di garantire sempre più uno spazio a sé stessi, “tagliando” però il servizio e la presenza nella comunità. Rischio questo che in associazione può essere evitato proprio tramite il gruppo.

Facendo tesoro del lavoro del triennio associativo 2008-2011, all’interno del Laboratorio di Progettazione Associativa, l’AC ha voluto “mettere sotto osservazione” la fascia di età 25-40 anni (che interessa due settori, quello Giovani, dai 25 ai 30, e quello Adulti, dai 30 ai 40 anni) per poterne delineare degli appunti di cammino da offrire alle associazioni diocesane per stimolare la predisposizione di strumenti formativi che possano accompagnare i gruppi parrocchiali a valorizzare la ricchezza e la eterogenea complessità degli Adulti-Giovani, che possono rappresentare con il loro vissuto, fatto di servizio ecclesiale e di passione civile o, di converso, di eclissi dell’impegno ma con il cuore sempre desto alla chiamata dello Spirito, una risorsa essenziale per la comunità parrocchiale e l’associazione.

Questo è stato il lavoro che i responsabili diocesani hanno compiuto nei tre giorni di San Felice Circeo, contribuendo ad arricchire l’analisi delle situazioni locali e proponendo degli spunti di cammino che hanno integrato le indicazioni del Centro Nazionale, che ha presentato il testo di accompagnamento per la cura dei Giovani-Adulti e Adulti-Giovani dal titolo “Il sogno si fa vita”.

Così, dopo “Fili, nodi e gomitoli” del 1993 e il “Vademecum degli Adulti-Giovani” del 2002, l’AC ha offerto un nuovo contributo che tenta di fare sintesi di quasi venti anni di esperienze diocesane, per aiutare i gruppi a costruire, partendo dalle singole esperienze di base e dall’esame della situazione oggettiva degli Adulti-Giovani presenti in parrocchia, un cammino di condivisione e di riflessione. Una piccola guida che non vuole essere una proposta programmatica articolata e precisa né un semplice descrizione di una fascia di età che presenta numerose sfaccettature, ma uno stimolo per affrontare con originalità, attenzione e cura l’accompagnamento di persone che hanno attraversato il tempo della ricerca, hanno vagliato le opportunità ed ora sono chiamati a trasformare le disillusioni in risorse.

L’Adulto-Giovane, in cammino verso una dimora stabile e orientato verso l’essenziale, viene accompagnato attraverso un itinerario formativo che utilizzi il testo Adulti e non solo, con momenti diversificati (preghiera, liturgia, confronto con la Parola, incontro con testimoni, discussione e confronto su temi di vita, momenti di fraternità) scelti sulla base dell’analisi della situazione di gruppo e con una costante interazione con l’assistente, chiamato ad offrire un “surplus” di santità e di umanità, di passione e di entusiasmo, per collaborare con gli animatori e suscitare interesse e continuità in un rinnovato processo formativo.

Antonello Antonelli

23/04/2012

Giornata di preghiera per il mondo del lavoro 2012

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L’appuntamento annuale del MLAC si terrà a Fossacesia dal 4 al 6 Maggio.

In allegato la locandina dell’evento con i dettagli ed il programma.

(download locandina)

 

21/04/2012

Pellegrinaggio ACR, Adulti/issimi e Famiglie

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Carissimi reponsabili, parroci ed assitenti.

In allegato inviamo la circolare e tutto il materiale relativo al Pellegrinaggio ACR, Adulti/issimi e Famiglie che vivremo Martedì 1 Maggio al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitate a contattarci.

Vi aspettiamo a braccia aperte.

La Presidenza diocesana

(download allegati)

07/03/2012

Laici di AC sul sentiero dell’ Apostolicam Actuositatem

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“….Mi impegno di portare un destino eterno nel tempo, di sentirmi responsabile di tutto e di tutti, di avviarmi, sia pure attraverso mille erramenti, verso l’amore, che ha diffuso un sorriso di poesia sopra ogni creatura…”. Con queste parole, tratte dalla preghiera di Don Primo Mazzolari,  si è aperta la scuola associativa diocesana di formazione per Presidenti parrocchiali, Responsabili associativi ed educativi di Azione Cattolica svoltasi a Miglianico il 4 marzo u.s. sul tema  “Laici di Ac sul sentiero dell’Apostolicam Actuositatem”.

Alla giornata è intervenuto l’avv. Antonio Pensa, delegato regionale di A.C. per l’Abruzzo e Molise, che ci ha guidati, con una riflessione dinamica e coinvolgente, ad approfondire il documento conciliare sull’apostolato dei laici nella Chiesa e nel mondo, utilizzando una metafora significativa: la metafora dell’orchestra.

In questa metafora il direttore d’orchestra è Cristo, che è la fonte e l’origine di tuto l’apostolato.

Lo spartito è il fine generale della Chiesa: manifestare al mondo il messaggio di salvezza di Cristo con la parola ed i fatti e  comunicare la sua grazia.

I musicisti sono tutto il popolo di Dio, sacerdoti, religiosi e laici in virtù dei tre compiti derivanti dal sacramento del battesimo: compito sacerdotale, profetico e regale.

Gli strumenti musicali necessari per eseguire la sinfonia sono di diverso tipo.

Il tamburo, strumento fondamentale perché batte il tempo per tutta l’orchestra, costituisce l’elemento attraverso il quale il musicista non soltanto  esegue l’opera ma interpreta la sinfonia ovvero mette qualcosa di suo, diviene protagonista della storia e della vita: i coniugi cristiani sono cooperatori della grazia e testimoni della fede l’uno per l’altro, nei confronti dei figli e di tutti gli altri familiari.

Il flauto, dal suo dolce suono contraddistingue la spiritualità dei laici: una spiritualità fondata sulla fede che ci permette di riconoscere Dio nelle “cose” del mondo, sulla speranza che ci aiuta ad abbandonare la rassegnazione e la disperazione, sulla carità con cui diventiamo partecipi delle condizioni di vita dei nostri fratelli.

La tromba è lo strumento per annunciare un apostolato di evangelizzazione e santificazione.

Infine la chitarra, lo strumento d’eccellenza per l’animazione: è lo strumento per incontrare Dio nel mondo. Il laico si inserisce a fondo e fattivamente nella stessa realtà dell’ordine temporale ed assume la sua parte in maniera efficace in tutte le attività; allo stesso tempo quale membro vivo  e testimone della Chiesa, la rende presente ed operante in seno alle cose temporali.

Il Conservatorio è il luogo della formazione ove acquisiamo le competenze per suonare bene. Corrisponde ai luoghi del mondo, ai luoghi personali e di gruppo che ci permettono di sviluppare una formazione integrale della persona.

Infine lo spazio della battuta, delineante le quattro note dell’Azione Cattolica: l’evangelizzazione e santificazione, la collaborazione con la gerarchia, la vita associativa e la cooperazione.

Nel pomeriggio, i responsabili ed animatori dei vari settori (adulti, giovani, ragazzi e presidenti parrocchiali) hanno riflettuto, in laboratori interrogandosi sull’apostolato, sulla missione, sulla formazione e sulla vocazione dei laici nelle diverse dimensioni di vita.

Tutto il lavoro della giornata è confluito nella celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Schieda (co-assistente MSAC) che nell’omelia ha sottolineato la necessità, per ogni cristiano, di lasciarsi trasformare dall’amore di Cristo così come Lui si è lasciato trasformare dall’amore del Padre sul Tabor.

A conclusione della celebrazione il Presidente diocesano, Daniela Palladinetti, ha ringraziato i numerosi partecipanti per aver condiviso l’intensa giornata, invitando così ciascuno a continuare il proprio servizio personale ed associativo nelle parrocchie.

Giovanni Rosa

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