Carissimi amici,
inviamo in allegato la comunicazione, le note tecniche e tutti i materiali relativi alla Festa/Pellegrinaggio della Pace che vivremo Domenica 29 gennaio a Roma.
Un abbraccio a tutti.
L’Equipe diocesana Acr
Carissimi amici,
inviamo in allegato la comunicazione, le note tecniche e tutti i materiali relativi alla Festa/Pellegrinaggio della Pace che vivremo Domenica 29 gennaio a Roma.
Un abbraccio a tutti.
L’Equipe diocesana Acr
Carissimi presidenti parrocchiali, responsabili, assitenti e parroci,
auguriamo a Voi, a tutti i soci di AC e alle Vostre comunità parrocchiali, di vivere un Santo Natale.
Affidiamo la nostra associazione alla Santa Famiglia di Nazareth, affiché da essa possa imparare lo stile delle relazioni, sempre più volte alla gratuità, alla fiducia, all’amore reciproco.
Vi salutiamo, infine, con alcune parole tratte da una riflessione sul Natale di Mons.Sigalini, che inviamo in allegato assieme al saluto ai soci del Presidente nazionale Franco Miano:
[...] A noi non basta lasciarci commuovere da un bambino che nasce; ci serve anche la commozione, ma la nostra fede vuole che andiamo oltre, che vediamo in trasparenza la nostra storia, la storia dell’uomo, la storia del mondo. Quest’anno vuole che leggiamo la nostra crisi economica oltre lo spread e il nasdaq o il mibtel. Non siamo soli. Dio è con Noi [...]
E non siamo senza ragione, perché la vera ragione si è fatta carne, contro tutte le semplificazioni della ragione umana che non riesce più a farsi un pensiero su Dio, sull’eternità, sulla morte, perché riesce a tradurre in pensiero solo quello che vede e tocca e lo assolutizza. [...]
Un abbraccio sincero.
La Presidenza diocesana
(AC_Chieti_Vasto-_Auguri_Natale.pdf)
- Parliamone: gli incontri si svolgeranno a Chieti presso la Parrocchia Madonna delle Piane.
Carissimi presidenti parrocchiali, responsabili, assitenti e parroci,
desideriamo augurarvi, con semplicità, di vivere con rinnovata gratitudine la Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.
Gratitudine verso il Signore che ci ha donato Maria, la donna del “sì”.
Affidiamo a lei le nostre comunità parrocchiali, la nostra Arcidiocesi e la Chiesa tutta, affinchè possano essere sempre più un segno tangibile dell’amore di Dio per gli uomini e le donne del nostro tempo. Affidiamo a Maria anche il nostro Paese, in questo passaggio critico della sua storia.
Auguriamo, inoltre, a tutti i soci di Ac, di vivere una “bella e significativa” festa dell’Adesione.
Il “sì” che ciascuno di noi rinnova non solo personalmente, ma anche come gruppo e come associazione, possa essere davvero segno di un impegno: portare il Vangelo nella vita di tutti i giorni, con le nostre fragilità ma anche con i nostri carismi e con l’originalità dei ragazzi, dei giovani e degli adulti.
Un grazie di cuore a tutti i soci, a tutti gli educatori ed animatori, a tutti gli assitenti che quotidianamente contribuiscono a rendere “bella e viva” la nostra associazione.
Un abbraccio sincero.
La Presidenza diocesana.
“Stai con me, Signore, e io inizierò a risplendere come tu risplendi, a risplendere fino ad essere luce per altri!”.
Con queste parole tratte dal momento iniziale di preghiera, si è aperto il minicampo diocesano di formazione per Presidenti parrocchiali, Responsabili associativi ed educativi di Azione Cattolica svoltosi a Vasto presso l’Hotel Rio il 12 e 13 Novembre.
Il tema scelto è stato“L’educazione e la bellezza di Dio” sulla scia della lettera pastorale per l’anno 2011-2012 del nostro Arcivescovo, Padre Bruno.
Nella giornata di sabato pomeriggio è intervenuto Don Gianni Carozza (Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Abruzzese-Molisano) che ha proposto una illuminante riflessione sul brano dei discepoli di Emmaus conducendoci per mano all’interno della pedagogia di Dio.
Il racconto dei due discepoli è intrecciato di pessimismo, di aspetti fallimentari intorno alla vicenda di Gesù, di una assenza della speranza. Gesù interviene con una parola forte, che è di rimprovero e di apertura allo stesso tempo; Egli indica una strada che permette alla comunità, sopraffatta dal dubbio e dall’angoscia del proprio fallimento, di scoprire una via di uscita. Nel cammino discendente (da Gerusalemme verso Emmaus) Gesù si fa compagno di strada accanto a loro per farsi raccontare e per manifestare loro, il progetto di Dio; poi li lascia affinchè diventino liberi e responsabili della loro vita.
Nella giornata di domenica, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Mario Pagan, assistente unitario, il lavoro è proseguito per settori e con diverse attenzioni formative.
Per gli adulti è intervenuta la psicologa, dottoressa Annamaria Galassi, che ha proposto una riflessione coinvolgente e dinamica sull’educare alle scelte di vita. Un‘educazione che richiede un progetto personale che si possa muovere liberamente dentro la cornice di una biografia individuale.
Per il settore giovani, la riflessione si è concentrata sul profilo dell’educatore, persona che ama la vita e sa presentarne il volto più bello, che è capace di relazioni ed interessata a prendersi a cuore le persone.
Per gli educatori ACR, il lavoro è stato svolto su due livelli: partendo dalle nuove forme di comunicazioni si è cercato di rispondere alle esigenze formative ed educative dei ragazzi con situazioni concrete.
Anche i presidenti parrocchiali intervenuti hanno avuto uno spazio tutto per loro: il comitato presidenti parrocchiali per iniziare e intraprendere un progetto ad hoc.
Nel pomeriggio l’intera assemblea ha accolto Padre Bruno che nella sua riflessione ha proposto una metafora della luna: gli educatori come “ i figli della luna”. Perché la luna è l’immagine della Chiesa madre che riceve la luce dal Sole, Cristo Gesù, e la irradia nella notte.
Le tre fasi della luna – crescente, piena, calante – esprimono l’atteggiamento degli educatori nella loro dinamica educativa: nella fase crescente (la luna che cerca di lasciarsi sempre più coprirsi dal sole) gli educatori devono necessariamente privilegiare il primato della formazione; nella fase della luna piena, l’educatore è inondato dalla presenza di Dio: primato della contemplazione; la luna calante contraddistingue la fase del donare: in essa si mette in evidenza il primato dell’amore.
I numerosi partecipanti (oltre 230) hanno così potuto immergersi in una esperienza formativa che li porterà a svolgere il proprio sevizio associativo e pastorale nelle diverse parrocchie di appartenenza con sempre maggiori strumenti.
Giovanni Rosa