| Scritto da Lorenzo Di Renzo,
05-07-2010 07:20
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“Il servizio è la gioia”: questo lo sfondo che ha accompagnato gli Esercizi spirituali che la Delegazione Regionale Abruzzo-Molise dell’Azione Cattolica Italiana ha proposto dall’1 al 4 luglio a Campo di Giove presso la Casa di Spiritualità “Oasi S. Francesco”. Hanno partecipato a questo momento comune di ascolto, silenzio, riflessione e preghiera, sia alcuni responsabili associativi diocesani sia diversi soci di AC, i quali sono stati invitati a riscoprire il senso del servizio associativo ed ecclesiale proprio nell’anno che ricorda Vittorio Bachelet, il Presidente Nazionale della “scelta religiosa”, a trent’anni dal suo assassinio.
Le riflessioni sono state dettate da Don Gianni Carozza, docente di Greco biblico e Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Abruzzese-Molisano e di Sacra Scrittura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pio X” di Chieti, nonché Vicerettore del triennio teologico presso il Pontificio Seminario Regionale “San Pio X” di Chieti.

Don Gianni, con semplicità ma allo stesso tempo con efficacia e profondità, ha innanzitutto presentato il metodo ed il senso della Lectio Divina, lo “strumento” che ha accompagnato le giornate dei partecipanti agli esercizi spirituali, ribadendo che essa è essenzialmente uno “stare con la Parola, con la parola di Dio scritta” e fugando eventuali ambiguità o interpretazioni, a volte non corrette, di tale strumento.
Attraverso le icone di Marta e Maria (Lc 10,29-37), del buon samaritano (Lc 10,38-42), di Pietro e Giovanni con lo storpio al tempio (At 3, 1-10) e delle prime comunità cristiane (At 2, 42-47), Don Gianni ha cercato di illuminare i diversi aspetti del servizio nella Chiesa e in associazione: le motivazioni, il “contenuto”, le modalità ed anche le “tentazioni” del servizio stesso.
I membri presenti della Delegazione Regionale Giulio Saraceni, Giovanna De Rosa e Don Mario Fangio, coordinatori dell’intera esperienza, hanno inoltre organizzato, nel pomeriggio di Sabato, una visita al suggestivo eremo celestiniano della Madonna dell’Altare di Palena, nel quale si è riflettuto proprio sulla figura e sulla testimonianza di San Pietro Celestino V.
L’esperienza degli esercizi non poteva che concludersi a Sulmona, con la partecipazione alla Santa Messa presieduta dal Santo Padre per celebrare gli 800 anni dalla nascita di San Pietro Celestino V.
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